1 marzo 2018 Staff

Fatti concreti. Ad ognuno i suoi.

Abbiamo parlato di area di crisi industriale…e hanno detto che “Vazio ha difeso la Boschi”. Abbiamo parlato di ospedali…e hanno detto che “Vazio ha difeso la Boschi”. L’unica speranza ormai è quella di parlare di Vazio e della Boschi. Magari rispondono sugli ospedali? Ora, a parte il fatto che c’è stata una commissione di inchiesta che è servita per appurare la verità, che quella commissione ha prodotto celermente dei risultati. Che, come previsto da qualunque ordinamento giuridico, tranne quelli non democratici, forse più graditi ai leghisti, esiste un’accusa e una difesa. Ma…non stavamo parlando di salute e di ospedali? Temi che interessano di più alle persone!

Il problema è che non si capisce (o si inizia purtroppo a intuire) che direzione stia prendendo la gestione della sanità sul nostro territorio.

Analizziamo un po’ di…”fatti concreti”. Sul fronte nazionale i governi a guida PD hanno raggiunto numerosi risultati in ambito di sanità, senza negare quanto resta ancora da fare. Elenchiamo qualche risultato ottenuto: nuovo patto per la salute; nuovi Lea: i Livelli Essenziali di Assistenza, Piani per la cronicità e la prevenzione; standard ospedalieri; riforma dell’obbligatorietà dei vaccini per la scuola dell’obbligo; legge sul biotestamento e quella sulle professioni sanitarie, quest’ultima da oltre dieci anni in stand by tra un Governo e l’altro. E molto altro ancora. Parole che sono fatti concreti.

Tuttavia non si può negare che anche il centro destra abbia i suoi, di “fatti concreti”. Un esempio: il bando approvato dalla Regione che dà il via libera alla cessione ai privati degli ospedali di Albenga, Cairo Montenotte e Bordighera.

Non si capisce di quale strumentalizzazione stia parlando il segretario della Lega Del Verme, purtroppo avremmo anche noi voluto leggere altre parole. Invece in campagna elettorale il centro destra prometteva ospedali pubblici efficienti e liste d’attesa azzerate, oggi propongono di sostituire nosocomi pagati dai cittadini con belle cliniche. Il personale sarà costretto a scegliere se licenziarsi e farsi assumere dal gruppo privato con un contratto a termine, della durata di 7 anni e con tutele ben diverse dalle attuali. Oppure, per coloro che sceglieranno di stare nel pubblico, le destinazioni saranno le più diverse. Inoltre i privati potranno scegliere le discipline più remunerative per i nostri ospedali, chiudere reparti, trasferire specialità da una struttura all’altra. Valutazioni che non saranno tarate sulle esigenze vere del territorio e dei cittadini ma sul profitto. Pretendiamo che le attuali specialità vengano mantenute: queste rappresentano la risposta alla domanda di salute dei nostri cittadini. Le specialità che si scelgono per profitto devono poi essere sostenute dalla Regione e quindi costituirà un’extraspesa sulle tasche della collettività. Il Partito Democratico non è contrario al privato a prescindere, soprattutto laddove il pubblico non riesce ad arrivare. Ma è fermamente contrario alla privatizzazione del servizio sanitario nazionale.

Bisogna che le persone siano informate: perché domenica possano scegliere i fatti concreti che preferiscono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *