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PARTITO DEMOCRATICO PROVINCIA DI SAVONA

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Giacomo Vigliercio risponde a Ilaria Caprioglio

http://www.ivg.it/2017/10/pd-muso-duro-la-caprioglio-impari-sindaco-cambi-mestiere/

Oggi il sindaco Caprioglio ci spiega che non prende lezioni dal Pd. Prenda pure lezioni da chi vuole, ma impari presto a fare il sindaco o scelga un altro mestiere. La sua idea di buona politica è affossare una città pensando di continuare a dare la colpa ad altri. Amministrare un comune è cosa complicata e ben diversa dal tagliare nastri o ancora nascondersi ogni mese dietro un articolo o fattura per incapacità di elaborazione politica e amministrativa, oppure farsi fotografare sorridente ai convegni. Ci dimostri di saperlo fare, poi potrà giudicare il lavoro altrui!

TUTTO PRONTO PER LA FESTA DELL’UNITA’ DI SAVONA

È tutto pronto per la Festa dell’Unità 2017 che inizierà domani mercoledì 6 Settembre in un’edizione rinnovata che ritornerà ai Giardini del Prolungamento a mare nella sua sede storica.
Un programma ricchissimo di iniziative: la Festa si aprirà con la presenza di Matteo Orfini, presidente dell’Assemblea
Nazionale del Pd, parlando di Migrazione e del ruolo dell’Italia in Libia e proseguirà in un percorso che affronterà in 10 giorni i temi più importanti dell’attualità locale e nazionale.

 

 

AL VIA LA FESTA DELL’UNITA’ DI ALBENGA!!!

E’ tutto pronto per l’annuale Festa dell’Unità di Albenga, che si svolgerà nelle serate del 31 agosto, 1 e 2 settembre nella splendida cornice di piazza San Domenico.

Tanti i volontari impegnati per una manifestazione che, come ogni anno, prevede un programma ricco e variegato, dal buon cibo ai dibattiti e approfondimenti politici.

Per questi ultimi si parte giovedì 31 agosto, dove si parlerà di “Strategie di turismo per la Liguria. Coniugare le risorse con nuove idee” insieme a Luigi De Vincenzi, consigliere regionale gruppo PD, Angelo Berlangieri, Presidente Unione Provinciale Albergatori di Savona, Giorgio Cangiano, Sindaco di Albenga, Alberto Passino, assessore al turismo e cultura del Comune di Albenga e personalità della società civile e culturale della nostra città. Il dibattito sarà coordinato da Giacomo Vigliercio, segretario provinciale del PD e da Marisa Pastorino, responsabile delle politiche turistiche a livello provinciale.

Venerdì 1 settembre si parlerà invece di  “Lotta allo spreco alimentare. Sfida culturale per una nuova solidarietà” con Franco Vazio, deputato albenganese del PD e vicepresidente della commissione giustizia della Camera, Carlo Scrivano, Direttore Unione Provinciale degli Albergatori di Savona, Enzo Canepa, Sindaco di Alassio e Maria Chiara Gadda, deputato PD, relatrice della Legge 166/2016 sulla riduzione e prevenzione degli sprechi alimentari e farmaceutici, oltre a personalità della società civile e religiosa albenganese. Il dibattito sarà coordinato da Emanuela Guerra, segretaria cittadina del PD.

Si chiuderà quindi sabato 2 settembre, dove in occasione della partita di qualificazione ai mondiali di calcio verrà trasmessa sul maxischermo Spagna-Italia, con menu d’eccezione paella, hamburger e patatine.

A proposito di specialità culinarie, non mancherà la buona cucina. Si potranno assaggiare specialità liguri come tagliolini al nero di seppia con sugo allo scoglio, trofie al pesto, pappardelle al sugo di capriolo, cozze, trippe, seppie in zemino, salamelle e capocollo, oltre alle classiche patatine e condiglione e naturalmente ai dolci, vini rossi e bianchi della zona.

Gruppo Consigliare PD Comune di Savona

logo gruppo consiliare sv

COMUNICATO STAMPA

PER TIRRENO POWER SERVE UN PATTO COL TERRITORIO

I lavoratori di Tirreno Power sfilano in silenzio. In silenzio perché le parole su questa vicenda sono davvero state spese tutte.

E a proposito di parole leggiamo che il Movimento5- Stelle chiede a Tirreno Power di presentare un piano industriale per il prolungamento degli ammortizzatori sociali mentre la Sindaco Caprioglio garantisce massimo impegno ma non individua uno straccio di strategia. Sono posizioni utili solo a far pubblicare un trafiletto sul giornale di oggi.

La questione non è così semplice. Il futuro di quell’azienda (ma temo che ormai si debba parlare di futuro di un’area industriale e non di un’azienda) non è liquidabile (da parte delle forze politiche) con una richiesta di piano industriale.

Il processo di reindustrializzazione delle aree Tirreno Power (ma gli stessi ragionamenti vanno estesi anche alla situazione Bombardier) può essere attuato solo ed esclusivamente attraverso un patto del territorio, in cui le istituzioni (Comune di Savona e Regione in primis), le parti sociali e i rappresentanti delle imprese, definiscano insieme un quadro di incentivi per lo sviluppo e per il sostegno agli investimenti.

Per essere più chiari: la richiesta di riconoscere la Provincia di Savona come area di crisi complessa fatta dalla Regione al Ministero dello Sviluppo Economico (tardivamente e troppo a ridosso della fine degli ammortizzatori sociali) consentirà di attivare programmi di investimento produttivo (capannoni, linee di produzione, ecc) e programmi per la tutela ambientale  (bonifiche, riutilizzo di rifiuti, ecc).

Ma questa opportunità, per essere colta, deve essere sostenuta da un ruolo attivo del territorio tutto. Va richiesto alla Regione di impegnare subito risorse presenti nell’ambito dei fondi strutturali europei per ricerca e innovazione, competitività delle imprese e formazione del personale a complemento delle risorse Ministeriali.

E sempre la Regione dovrebbe dare attuazione a quanto pomposamente annunciato nella “legge per la crescita” (L.r. n.1/2016) sul tema attrazione degli investimenti. Propositi sbandierati e mai attuati.

Serve un vero e proprio piano di marketing territoriale per attrarre investimenti. Trovare, cioè, imprese a cui vengono presentate queste opportunità e che intendano, con l’aiuto degli strumenti finanziari a cui accennavamo sopra, avviare nuove attività produttive, ambientalmente compatibili, con l’impegno ad assorbire i lavoratori di TP.

Al Ministero e al Governo va chiesto di sostenere questo processo, non solo con le opportunità date dall’area di crisi complessa, ma anche attivando tutte i possibili contatti per promuovere e sostenere il rilancio dell’area.

In questo quadro si può e si deve chiedere a Tirreno Power di fare la sua parte, non solo come proprietario dell’area ma come soggetto che deve dare risposte in termini industriali.

Così si esprime la solidarietà ai lavoratori: provando a dare risposte concrete al loro futuro occupazionale.

Bisogna lavorare, e tanto. Purtroppo, arrivati a questo punto, i comunicati stampa in cui si chiede “a gran voce” qualcosa servono davvero a poco. Più che chiedere la politica dovrebbe dare risposte.

Savona, 28 luglio 2016